INPSxTUTTI a Bologna




L’INPS, Direzione regionale Emilia Romagna, Comune di Bologna, Città metropolitana tramite il programma Insieme per il Lavoro e Caritas Diocesana hanno sottoscritto, il giorno 28 luglio 2021, un protocollo d’intesa per la collaborazione al progetto “INPS PER TUTTI”.


Il Progetto nasce dalla volontà di rendere più accessibili e, dunque, effettive, concrete ed esigibili tutte le prestazioni previste dalle leggi ed erogate dall’Istituto nonché, in attuazione dei principi sanciti nell'art. 3 della Costituzione, di rimuovere gli ostacoli, anche burocratici, che impediscono o ritardano la piena tutela dei bisogni sociali ed economici dei singoli e delle famiglie, e l'accesso alle misure e alle prestazioni di contrasto alla povertà e alle situazioni perduranti di disoccupazione.


L’iniziativa, già avviata nel 2019 e sospesa a seguito delle note restrizioni legate alla pandemia, riprende oggi e si rafforza con l’ampliamento dei partners e con una rivisitata organizzazione che valorizza e facilita l’interazione telematica tra l’Inps e le altre istituzioni, direttamente ed indirettamente coinvolte nel progetto.


Le finalità del nuovo protocollo risultano potenziate: intercettare quei bisogni che rimangono inespressi, i bisogni dei più fragili, dei senzatetto, dei disoccupati di lunga durata, e facilitarne il soddisfacimento, attraverso la collaborazione dei soggetti deputati sul territorio a rendere effettivi i diritti

della persona, e soprattutto di coloro che, per diverse ragioni, hanno difficoltà a relazionarsi con le burocrazie.


In tal senso altamente proficua sarà la collaborazione con le realtà istituzionali bolognesi (Comune, Città Metropolitana e Caritas) che operano già, con un importante impatto, interventi strutturati per superare situazioni di povertà e fragilità sociali, educative e relazionali grazie all’attivazione di reti di comunità.


Scarica il comunicato stampa


Dichiarazione del Direttore regionale INPS, Elio Rivezzi.

Il progetto INPSxTUTTI, già avviato sul territorio bolognese nel 2019 e sospeso a marzo 2020, causa restrizioni imposte dall’emergenza epidemiologica da Covid-19, riparte con maggiore vigore. Consapevole che l’impianto progettuale vada corroborato anche alla luce delle macerie sociali prodotte dalla pandemia, l’INPS ha voluto fortemente riavviare un percorso di vicinanza e prossimità ai c.d. “invisibili” per favorire l’accessibilità alle prestazioni a beneficio di coloro i quali, pur avendone diritto, hanno difficoltà a fruirne a causa del contesto di emarginazione in cui vivono. Per garantire un reale sistema di protezione sociale, oggi più che ieri, compito delle Istituzioni è quello di intercettare i bisogni dei più fragili e dei “burocraticamente esclusi”; solo garantendo a tutti le informazioni necessarie per accedere a prestazioni previdenziali e assistenziali viene salvaguardato il diritto delle persone a percorsi sostanziali di emancipazione e inclusione. La sottoscrizione del nuovo Protocollo mira a consolidare forme di collaborazione tra organismi pubblici e privati accomunati da una visione ispirata alla ferma volontà di non lasciare indietro nessuno.


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