“OLTRE L’OSTACOLO” - RAPPORTO 2021 DI CARITAS ITALIANA SULLA POVERTA’: SEGNI DI SPERANZA A BOLOGNA

Aggiornamento: ott 29


Si intitola “Oltre l’ostacolo” il Rapporto 2021 su povertà ed esclusione sociale in Italia presentato da Caritas Italiana. È un ostacolo ingombrante la pandemia con la crisi economica e sociale che ne è derivata, un ostacolo ad una vita dignitosa ed al benessere di tante persone e famiglie. Il Rapporto fotografa l’ostacolo descrivendone dimensioni e caratteristiche. In Italia la situazione post-pandemica ha prodotto 1 milione di poveri in più, facendo registrare il triste record di 5,6 milioni di persone povere pari a 2 milioni di famiglie. Purtroppo si sono acuite anche le difficoltà economiche che tanti avevano già prima della pandemia. Solo la rete dei servizi della Caritas in tutta la penisola – ben 6.780 attivi grazie a circa 94 mila volontari - ha supportato 2 milioni di persone. Si vedono alcuni fenomeni preoccupanti: il sovraindebitamento delle famiglie a causa della riduzione dei redditi, la crisi generalizzata che ha colpito il mondo del lavoro mettendo in difficoltà le imprese prima che i lavoratori. Gli elementi di fragilità emergono chiaramente osservando chi sono i “nuovi poveri”, cioè chi si è rivolto per la prima volta alla Caritas a causa della pandemia del 2020 e continua a non farcela nel 2021. Sono famiglie italiane con i genitori in età lavorativa ed un livello di istruzione medio, hanno più figli, vivono in alloggi in affitto da privati, hanno un lavoro sottoretribuito o precario o non hanno lavoro.


Si rispecchia anche nel nostro territorio questa situazione: in Emilia-Romagna il 34% delle persone aiutate sono “nuovi poveri”. La Caritas di Bologna già nell’aprile 2020 aveva intercettato questa ampia “fascia grigia” di persone impoverite a causa della pandemia, offrendo una prima risposta emergenziale a 1.042 famiglie attraverso il Fondo S. Petronio. Infatti, i dati raccolti mostrano che hanno fatto domanda famiglie composte da 2 a 4 persone, giovani con un lavoro precario, disoccupati, madri sole e persone che vivono in affitto privato. Questo conferma che Bologna è in linea con il resto del Paese.

Nel 2021 la Caritas Diocesana ha voluto porre un segno di speranza istituendo un nuovo fondo denominato Patto San Petronio, rivolto ad imprenditori di micro-aziende che potrebbero trovarsi nella condizione di licenziare i dipendenti. Sottoscrivendo il Patto, Caritas sostiene il costo lavoro all’impresa e la micro-azienda si impegna a non licenziare i dipendenti, continuando così a garantire occupazione. Inoltre durante il periodo di accompagnamento sono previste attività di restituzione sociale per rimettere in circolo l’aiuto ricevuto. Stiamo sperimentando l’essere chiesa in uscita, approcciando nuovi destinatari, che solitamente non si presentano alla porta dei centri di ascolto, anticipando così i bisogni delle famiglie che si troverebbero in difficoltà a seguito del licenziamento. Incontrando gli imprenditori delle micro-aziende, ci siamo sorprese di quanta disponibilità queste realtà hanno nel mettere in circolo l’aiuto al prossimo. Grazie ad una sensibilità che già possiedono, oggi possiamo vedere una moltiplicazione dell’attenzione verso i poveri o a chi è in difficoltà. Questo è un grande segno di speranza e di testimonianza di come insieme, utilizzando la via della creatività indicata dal Papa, possiamo davvero guardare oltre l’ostacolo.


Tutte le informazioni relative al Patto San Petronio sono consultabili sul sito www.caritas.bologna.it, mentre il Rapporto 2021 è scaricabile sul sito www.caritas.it.


Di seguito è possibile visualizzare la video intervista al settimanale televisivo 12 Porte della Diocesi di Bologna: Caritas Bologna, il punto sul Fondo e il Patto «San Petronio»


Sintesi_Rapporto_Poverta_2021
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