Progetto "coiVolti"

Aggiornamento: 13 mar


Il progetto coiVolti della Caritas Diocesana di Bologna, vuole mettere a frutto tante disponibilità di accoglienza che comunità parrocchiali e famiglie hanno offerto per rispondere all’esodo di profughi provenienti dall’Ucraina. Le drammatiche vicende alle quali stiamo assistendo ci interpellano come uomini e donne del nostro tempo, su come la follia della guerra (così l’ha definita Papa Francesco all’Angelus di domenica 6 Marzo 2022) oltre a seminare dolore, morte e distruzione genera anche l’abbandono forzato di tanta gente della propria terra ora luogo di conflitto.

A questi nostri fratelli e sorelle profughi nel nostro Paese e nelle nostre città, vogliamo far sentire la vicinanza della nostra gente e della Chiesa Bolognese.

Dall’inizio emergenza Caritas diocesana ha agito in accordo con Prefettura, Questura, Comune di Bologna e i Comuni della Città Metropolitana, per mettere in campo risposte armoniche al complesso tema dell’accoglienza.

Istituiti i C.A.S. da parte della Prefettura, reso ancora una volta più attivo il progetto VESTA del Comune di Bologna, con il progetto coiVolti, Caritas di Bologna vuole dare il suo contributo all’accoglienza prendendosi cura dei nuclei famigliari che, arrivando a Bologna, si trovano immediatamente o a breve giro, senza una collocazione certa.

Il progetto prevede la possibilità per comunità parrocchiali o famiglie di accogliere temporaneamente nuclei famigliari giunti nel nostro territorio.


Di seguito i punti chiave del progetto di accoglienza coiVolti di Caritas Diocesana:

· La comunità Parrocchiale (rappresentata dal Parroco) o la Famiglia accogliente manifesta la sua disponibilità scrivendo alla mail caritasbo.direttore@chiesadibologna.it Oltre i propri recapiti dovranno essere brevemente descritti quali luoghi si intende mettere a disposizione per l’accoglienza e in quale contesto comunitario o famigliare questa viene proposta.

· Comunicando la propria adesione al progetto ci si rende immediatamente disponibili all’accoglienza. Occorre compilare la dichiarazione di ospitalità che verrà richiesta all’inizio della accoglienza.

· Sarà un operatore di Caritas Diocesana a contattare direttamente la famiglia accogliente in base alle esigenze dei nuclei che richiederanno ospitalità e che saranno segnalati a Caritas Diocesana.

· La famiglia o comunità ospitante si accorderà con l’operatore di Caritas per incontrare il nucleo famigliare ospitato e provvedere al trasporto presso la famiglia o comunità accogliente. Da quel momento inizia il periodo di accoglienza che si quantifica in almeno 6 giorni. Al termine del primo periodo verrà fatta una breve verifica tra chi accoglie e l’operatore di Caritas Diocesana valutando se concludere l’accoglienza o prolungarla per un ulteriore periodo

· Secondo un accordo siglato tra Prefettura e Caritas Diocesana in data 10 marzo 2022, a ospitalità conclusa il nucleo ospitato verrà ricollocato o in un'altra comunità o famiglia aderente al progetto coiVolti, o nella rete di accoglienza CAS o di protezione civile.

· Chi aderisce al progetto accoglie a titolo gratuito accordandosi con Caritas Diocesana per ricevere eventualmente buoni spesa che verranno consegnati alla famiglia o comunità accogliente a supporto del nucleo ospitato.

· Caritas Diocesana si adopererà ad offrire, laddove si rendesse necessario, una mediazione linguistica.

· Eventuali esigenze di carattere sanitario e connesse alla registrazione e alla regolarità del soggiorno sul territorio delle persone rifugiate e accolte, saranno segnalate dalla Caritas, d’intesa con la Prefettura, alle competenti autorità sanitarie e di Polizia.


Pur consapevoli che non potrà essere risolutivo dell’emergenza umanitaria in atto, la Chiesa di Bologna attraverso questo progetto intende porre un segno di accoglienza e di pace grazie al coinvolgimento delle comunità cristiane che stanno già esprimendo una grande disponibilità.

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